l’oblio di arwen_h


After ATL, GA, USA
Giugno 24, 2009, 5:25 pm
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Atlanta, Georgia, USA.

Rieccomi dopo tanto tempo (e tanto lavoro) per raccontarvi del mio ultimo viaggio di lavoro, in occasione di una conferenza internazionale dove ho presentato un mio articolo. Non voglio tediarvi con il resoconto della conferenza, di cui sono molto soddisfatta perche’ molti professori si sono fermati al mio poster
a farmi domande, e a discutere di possibili sviluppi; colgo invece l’occasione per parlavi di Atlanta, che dopo New York e Philadelphia e’ la terza citta’ degli Stati Uniti che visito.

Inizio subito dicendo che da quanto ho capito, New York non e’ rappresentativa degli USA, e che credo che Atlanta sia invece un “good sample”.
E’ una citta’ abbastanza recente, e abbastanza particolare. E’ stata fondata quando due tratte della ferrovia orientale si sono incrociati nel mezzo della Georgia, e allora gli americani di allora (1820-30) si son detti “perche’ non ci facciamo una stazione e una piccola citta’?”. Cosi’ e’ nata. Tutto intorno, era zona rurale, coltivazioni con grandi fattorie di bianchi, e grandi folle di schiavi neri. Dopo la guerra civile, Atlanta era distrutta (c’era stato il grande incendio) ed e’ letteralmente rinata dalle sue ceneri. Il suo simbolo e’ infatti la fenice, che appunto rinasce dalle ceneri. Da subito, le comunita’ nere e bianche hanno iniziato a convivere abbastanza pacificamente e produttivamente, nel senso che la comunita’ afro-americana e’ riuscita a emanciparsi e crescere come istruzione e lavoro. Ci sono periodi bui in tutto questo, come le persecuzioni del Ku Klux Clan; la convivenza era in bilico forse, dato che hanno avuto parecchi episodi razzisti, non solo contro i neri ma anche contro gli ebrei. Pero’ e’ stata la citta’ che per prima ha dato prova che la convivenza si potesse superare e potesse evolvere nella fratellanza attuale, nel “siamo tutti uguali”. Simbolo di questa lotta e’ Martin Luther King.
Oggi, per come l’ho vista io, Atlanta e’ ancora un po’ spaccata in due. C’e’ perfetta integrazione, pero’ ho notato che a Downtown vivono praticamente solo persone nere, mentre nella parte nord (che e’ abbastanza lontana dal centro citta’) ci sono praticamente solo bianchi. L’atmosfera delle due parti che ho visto e’ anche percettibilmente diversa. I negozi sono diversi, cosi’ come il personale, il costo della vita, le cose che compri al supermercato, i ristoranti. Quindi per quel che ho visto l’integrazione c’e’ si, ma l’impressione che ho avuto e’ che sia parecchio lontana dall’integrazione che avevo visto a New York,
dove (a parte Harlem) non c’e’ mai stata una vera e propria prevalenza di un gruppo di persone rispetto all’altro. Forse New York e’ un mondo a se’, perche’ in giro non si trattava di bianchi o neri, ma di un po’ di tutto, asiatici, europei, misti.. era tutto multicolor (e molto piu’ allegro). Ad Atlanta sembrava tutto un po’ piu’ spaccato, e la conferma l’ho avuta quando ero a Buckhead (il quartiere a nord) e chiedevo informazioni sui negozi del Downtown e Midtown… sembrava che avessi nominato dei postacci.
Un’altra cosa che mi ha colpito molto e’ stata la grassezza: mi pare che il “grasso” per loro sia un problema veramente grave, e soprattutto un problema sociale, che riflette cioe’ una situazione sociale disagiata.
Mi spiego meglio. Intanto in generale gli americani che ho visto sono tutti piu’ grassi, in media, degli europei. Questo si spiega facilmente considerando che bevono pochissima acqua (ed e’ carissima), che l’acqua che si compra in giro e’ la Da Sani, della Coca-Cola (!!!) che e’ acqua distillata remineralizzata (non chiedetemi perche’) ed e’ abbastanza pesante; inoltre quasi nessuno beve acqua, basti pensare che
quasi tutti bevono bibite gassate tipo Coca-Cola, e che invece dell’acqua bevono bibite colorate artificialmente, “flavourizzate” e vitaminizzate. Ad esempio, nel coffee break della conferenza davano bibite rosse-rosa, al sapore di frutti di bosco e contenenti vitamine di ogni lettera e altre cose.
In seconda istanza il cibo: grasso, soprattutto carne rossa, condita da salsine di ogni tipo (anche sull’insalata mettono dressing di salse grassissime), praticamente niente frutta o comunque poca (e molto zuccherina, tipo uva e melone), pane “burroso”, zuccheri elevatissimi in ogni dove, non solo nei biscotti e nei dolci (talmente dolci e burrosi che un choco cookie di starbucks mi e’ durato 3 giorni per 3 colazioni e non ho piu’ toccato biscotti dopo quello) ma anche nel pane, nello yogurt!!! e dulcis in fundus, se non possono mettere lo zucchero, mettono dolcificanti a go-go.
ho cercato per giorni uno yogurt mangiabile senza farmi salire la glicemia, finalmente ne trovo uno senza zucchero, fat-free… ma era viscoso e pieno, ma vi giuro da nausea, di aspartame e altri dolcificanti. una volta presa da sconforto ho chiesto a una ragazza “a lo yogurt senza zucchero ve lo fate in casa?” e lei “ma come, lo yogurt si puo’ fare in casa?” e io “si, se hai la yogurtiera, col latte…” e lei stupitissima “ah ma si fa col latte?????”… Hanno una paura matta dei carboidrati “no carbs!!” pero’ van giu’ di patate fritte e pure’.. mah.. Pensate che c’e’ talmente tanta obesita’ diffusa, che non e’ raro incontrare gente che non riesce a camminare da quanto e’ grassa, e che usa delle specie di macchinette motorizzate, che guida col joystick!! E nei bagni… ci sono dei contenitori appositi per buttare le siringhe dell’insulina.. quindi pensate quanto diabete diffuso!!! Anche al CVS, al WalGreen (farmacie-supermercato) ci sono delle sezioni enormi di medicine e kit per insulina, diabetici, gente con problemi di cuore.. da matti.
E il grasso, dicevo, e’ un problema sociale. Perche’ il grasso deriva dai fast food principalmente, ed infatti e’ diffuso soprattutto tra i poveri!
Questo perche’…. semplice, perche’ un pranzo completo da MacDonald costa 3-4 dollari, mentre se vai al supermercato una bottiglia d’acqua da 1 litro e mezzo costa 1 dollaro, una scatoletta di frutta fresca costa tra i 4 e i 7 dollari (non sto scherzando, scontrini alla mano da Publix), per non parlare del resto. Cioe’.. se vuoi mangiare e hai pochi soldi, ti conviene andare al fast food, Mac Donald, Wendy’s o una delle mille catene che hanno, e con pochi dollari puoi ingurgitare 2000 calorie. Se sei ricco e hai i soldi, puoi permetterti di andare al supermercato e comprare helathy organic food, come carne fresca, pesce, frutta, verdure, frutta secca, muesli, latte scremato, yogurt buono, acqua.
Quando siamo andati a Buckhead, abbiamo trovato (ululando di gioia) un supermercato per ricchi, che vendeva frutta e verdura a volonta’, e ti dava della frutta fresca da assaggiare a gratis per invogliarti a comprarla! C’era scritto organic ovunque, costava tutto abbastanza (ma non tantissimo alla fine, rispetto a downtown) ma si riuscivano a trovare cibi sani. Tipo in Europa. E la clientela era completamente diversa da quella dei supermercati del downtown.. erano intanto per lo piu’ bianchi, poi tutti non-obesi, diciamo normali. Abbiamo mangiato li’ (spendendo poco alla fine) roba sana. Ricordo ancora quelle ciliegie.. buonissime. Il risultato di tutto cio’ e’ che l’obesita’ e’ diffusa di piu’ tra i poveri (neri), mentre i bianchi sono si’ sovrappeso, ma la maggior parte di loro sta meglio, sicuramente la media degli obesi per quel che ho visto punta piu’ sui neri, che mediamente sono piu’ poveri.
Insomma, l’impressione che ho avuto non e’ stata quella di un paese integrato al 100%, almeno finche’ ci sara’ questo divario sociale.

[Ndr: spero di non aver offeso nessuno quando uso i termini bianchi/neri. Non lo dico perche' sono razzista, ma perche' non so in che altro modo evidenziare la non-integrazione che ho visto e percepito la'. Non saprei in che altro modo spiegarlo.]

A parte il discorso sul cibo e sui problemi alimentari, ho visto una citta’ americana che in molte cose mi e’ piaciuta. Per prima cosa, mi e’ piaciuta l’allegria, la simpatia, la gentilezza estrema e la disponibilita’ della gente. Non sei tu a dover chiedere informazioni (del tipo “scusi dov’e’ la X street?”) perche’ la gente ti ferma e ti chiede se hai bisogno, se puo’ aiutarti. Vedono che sei straniero, e ti fanno mille domande, ogni 2 minuti ti dicono con un sorriso “welcome to atlanta, hope you like it!”.
La generosita’ e’ incredibile. Faceva caldissimo (quasi 40 gradi) e c’erano giovani ragazzi per strada che regalavano (sottolineo REGALAVANO) ai passanti bottiglie d’acqua fresca (ovviamente anche bibite). Alla terza postazione, prendo l’acqua e gli chiedo “ma perche’ la regalate?” e loro “because it’s hot, and WE CARE”.

O_O

Io amo questo paese (certe volte). Entri in un negozio e ti dicono subito “ciao, come va?” come se non vi vedessero da ieri. Altra cosa buffa (per noi): c’e’ un eccesso di personale ovunque, dal negozio al ristorante. Questo perche’ al ristorante come ordini in 5 minuti hai il piatto; al negozio, non ci deve essere un cliente che aspetta per piu’ di 1 minuto. Inoltre qualsiasi cosa tu compra, e’ sempre evidente chi ti ha
servito, c’e’ pure il nome sullo scontrino (immagino gli servira’ per i bonus), e tra cliente e impiegato/cameriere si instaura una specie di rapporto di fiducia o amicizia. Siamo tornati a mangiare due volte nello stesso posto, il cameriere della prima volta ci ha servito ancora, ci ha quasi fatto le feste
(in italia questa cosa e’ impensabile) e ci ha servito anche se non era il suo tavolo.
Le autostrade: 9 corsie (piu’ 2 di emergenza) per ogni senso di marcia.
In citta’ le macchine sono si’ enormi (quasi tutti SUV) ma vanno lentissimi. E tu puoi attraversare fuori dalla striscie, che loro si fermano e ti fanno segno di passare. Non solo, certe volte se anche c’e’ il semaforo rosso per i passanti, e loro hanno verde, si fermano e ti fanno passare (questa cosa poi in italia proprio non esiste!!! noi ci abbiamo messo un po’ a capirlo, abbiamo osservato altri americani attraversare la strada un paio di volte prima di capirlo).
Organizzazione: c’e’ un’organizzazione estrema ed efficiente in tutte le cose. Eccesso di personale, di sicurezza, di organizzazione, di tutto.
Ovviamente questo si paga, infatti qualsiasi cosa e’ parecchio cara, dall’entrata allo zoo al biglietto della metro. Ma paghi un servizio extra.
L’eccesso di sicurezza spesso e’ fastidioso, ad esempio all’aeroporto, dove abbiamo fatto (all’ingresso) 3 controlli di sicurezza (ma cavolo ne abbiamo fatto gia’ 2 in partenza da parigi, che non ti fidi??) e i bagagli fanno un controllo extra (cioe’ tu vai a ritirarli al nastro, e pensi di uscire… no! devi rispedirli -da un terminal a quello di uscita.. che si raggiunge prendendo un trenino- e nel frattempo tu fai un altro controllo, e i bagagli un altro.. sai com’e’ non si sa mai che nel momento in cui li ritiri dal rullo all’uscita magari ci inserisci una bottiglia di liquido che non puoi avere perche’ ti hanno appena perquisito e tolto persino la merendina che ti hanno dato in aereo) e ti tolgono continuamente le scarpe.. che palle. Quando torni in Europa lo senti troppo il clima piu’ disteso (e normale direi), quando ritiri il bagaglio il tuo unico pensiero e’ prendere il taxi e uscire dall’aeroporto, in america il tuo pensiero deve essere “devo fare un altro controllo di sicurezza, ma porc’..” A nessuno frega di come sei vestito. Ho visto gente che esce in tuta, e quasi tutti hanno pantaloncini comodi, rigorsamente beige, con t-shirt extra large bianca, o colorata se della squadra preferita, dell’universita’, della citta’ di provenienza. Insomma… noi italiani in giro ci si vede subito.. siamo tra i piu’ magri e meglio vestiti. Non sto scherzando… a me dicevano che ero magra (magra!!!) ed elegantissima. A Lenox Square ci sarei stata delle ore… la mia taglia americana e’ la Small…. *_*
Last but not least: gli americani riuscirebbero a valorizzare anche una merda colorata, se avesse un marchio sopra. Se gli dessimo in mano la valorizzazione turistica dell’italia, non ho idea di cosa uscirebbe (un enorme parco a tema) ma sicuramente avrebbe un punto ristoro ogni 5 minuti (ma ve l’immaginate Pompei con i punti ristoro Coca-Cola e il menu “the true Pompei” e “the pompeian meal”??!) e sarebbe pubblicizzato e piu’ pieno di gente di adesso. Riescono a chiamare Historical house una villa costruita negli anni ‘30 (1930) e abitata fino a un ventennio fa. Ogni attrazione ha una guida che ti racconta tutto il raccontabile. Inclusa nel prezzo. In quasi tutte le attrazioni c’e’ un cinema 4D.

Ad ogni modo, nel volo di ritorno ero vicina a una signora di Atlanta-nord, evidentemente ricca visto che ha girato mezzo mondo (ma sempre in tuta, obviously) e mi ha fatto tre ore di domande sulla cucina italiana, la storia italiana (mi ha pure chiesto di raccontarle della storia di Cesare..) e mi ha detto che come ha mangiato in italia non ha mai mangiato da nessun’altra parte, e che i suoi piatti preferiti erano il pesto (e io ho gongolato), i tortellini, e la minestra di verdura. .. e ci credo!!!! vuoi mettere uno qualsiasi dei nostri piatti comparato a uno dei loro?? gli salvo solo la carne alla griglia, perche’ la cucinano molto bene, ed e’ buona e sugosa.. ma solo quella!



From ATL, GA, USA
Giugno 17, 2009, 11:48 pm
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Esattamente da Atlanta, Georgia, USA. Sono qui per una conferenza, albergo stupendo, penso che non andro’ mai piu’ nella vita in un albergo cosi’ lussuoso. Tra pochi minuti scendero’ per il banquet della conferenza. Sono contenta perche’ ho ricevuto molti apprezzamenti sul lavoro che ho presentato.
pensieri sparsi su Atlanta? Carina, certamente non come New York, siamo lontani anni luce, ma forse NY e’ un mondo a parte e Atlanta e’ la vera america… di ciccioni obesi, di ospedali che sembrano hotel di lusso, di CVS che vendono pillole per diabetici accanto a tablet di glucosio. Di cibo grasso da far venire la nausea a un europeo. Dell’organizzazione, e delle macchine. E di molto altro…



Ti odio, ti lascio.. e ti sbagascio
Maggio 11, 2009, 1:56 pm
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Sputtanare l’uomo da cui si vuole divorziare e’ lecito, soprattutto se lo si odia, non lo si sopporta, se ci si sente ferite in qualche modo. Ma una first lady o ex-tale dovrebbe mostrare un pochino piu’ di classe. La Clinton se n’e’ stata accanto al marito anche quando mostravano le scenette di lui e Monicona sotto il tavolo, quando la satira attaccava lui, lei, la veste bagnata di sperma conservata come teste d’accusa. La ex di Sarkozy s’e’ lasciata, s’e’ rifatta una vita, non l’ha sputtanato piu’ di tanto. Happy birthday Mr President e compania bella. Mi ha stupito Veronica. Stai con un uomo di potere, l’hai sposato che non era politico ma era gi’ potente a modo suo. E sai come sono certi uomini, certi ambienti. Perche’ aspettare i pettegolezzi dei giornali? Perche’ fare le foto insieme e delle interviste melense poci mesi prima sui giornali? Perche’ non lasciarlo, e non defilarti con la classe che avevi avuto finora, restando nell’ombra?

Bene, chiarito che non mi e’ piaciuto il modo di Veronica, trovo che sia abbastanza imbarazzante che la stampa i giornali la tv ciattellino di Berlusconi e delle sue presunte figlie o amanti minorenni, del suo rapporto con le donne veline eccetera.. e che venga censurato chi esprime disgusto per tutto cio’.

Mi riferisco alla censura dell’intervista della Borromeo, che esprime disgusto per un premier che viene coinvolto in queste cose losche. Ridendo e scherzando Arlecchino diceva la verita’.. sara’ gossip, saranno cose montate.. non lo sappiamo? Vogliamo dire come la Bignardi politicamente corretta che non ci sono conferme e potrebbe esser tutto montato? Diciamolo.. nel frattempo possiamo dire che ci fa schifo? Che e’ ridicolo??

Ho sentito la battuta “a me piacciono le finlandesi… non minorenni s’intende!” e tutto il pubblico a ridere a questa battuta. Ma non c’e’ nulla da ridere. Tua moglie ti accusa di andare con le minorenni. Una cretina di 18 anni ti chiama “papi” e poi dichiara cose alquanto dubbie sulla vostra presunta o meno relazione. Offendi tua moglie cosi’.. e poi ci scherzi su???

Ma questo e’ il paladino della liberta’, dei valori della famiglia?????

Io non condivido molto del programma PDL, alcune cosi si, devo riconoscere che in certi ambiti vedo ministri in gamba… ma un premier cosi’ non lo possiamo avere. Ma ce la vedete la Merkel che dice “amo gli italiani.. ovviamente non i minorenni!”. Siamo abituati a un Berlusconi burlone, che fa figuracce, che non perde occasione ai meeting per smorzare i toni ufficiali, e probabilmente e’ una tecnica a suo modo vincente perche’ spesso coi suoi modi burloni riesce a fare qualcosa, strette di mano coi turchi e cosi’ via. Ma c’e’ un limite all’ironia, c’e’ un limite imposto dal fatto che e’ stato votato per rappresentarci e governarci, non per farci fare figure di merda, ne’ tanto meno per riuscire a sputtanare se’ stesso la moglie e le donne in questa maniera.

Veronica doveva stare zitta, e’ vero. Ma con un uomo cosi’ mi sento di chiudere un occhio… forse non l’ha sbagasciato abbastanza!!



Terra!
Aprile 22, 2009, 9:04 am
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Earth



Ping back (di fronte a certe situazioni non si puo’ rimanere nella macchia)
Aprile 9, 2009, 2:55 pm
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e’ ormai da tempo che non scrivo piu’ niente sul blog. devo ammetterlo, aggiornare facebook e’ piu’ veloce, quindi non mi nascondero’ dietro al dito. ma devo anche dire che da quando ho casa, ho sempre meno tempo libero. e non solo… sembra che le mie ore lavorative si siano allungate, febbraio e marzo sono stati mesi abbastanza intensi, ci sono stati periodi dove 12 ore al giorno di lavoro erano il minimo. ne sono uscita parecchio stanca… questo non vuol dire che non continui a pensare, a riflettere, ad avere le mie opinioni e che non le voglia condividere.. solo che non ho tempo di metterle nero su bianco.

il trigger per il post di oggi e’ il terremoto che ha colpito l’Abruzzo in questi ultimi giorni. per essere piu’ precisi, la serie di terremoti e scosse di assestamento che continuano a colpirlo.

per prima cosa, il mio pensiero va a quelli che hanno perso la famiglia, gli amici, perche’ peggio della morte di chi ami non so cosa ci sia. poi pensavo ai sopravvisuti, agli “sfollati”, che hanno perso la casa. che si ritrovano in una citta’ fantasma, che sembra uscita da un videogioco tipo Silent Hill, distrutta, sventrata, un cumulo di macerie, edifici che cadono a pezzi. penso a chi ha investito in una casa che non esiste piu’. chi ci ha cresciuto i figli, chi ci teneva le fotografie del matrimonio, del battesimo. penso a chi si ritrova dall’avere -non dico tutto- qualcosa, a nulla.

e poi mi chiedo:

- ma perche’ gli edifici che dovrebbero essere costruiti con norme di maggior protezione

- scuole, ospedali, case dello studente – sono i primi a crollare?

- perche’ non vengono arrestati i responsabili di quelle morti?

- perche’ non si e’ investito nella protezione, nella prevenzione, nell’adeguamento degli edifici? nella costruzione di nuovi, a norma?

- perche’ un ricercatore (o tecnico che sia, ma non di certo il primo stupido) che ha sbagliato di qualche giorno la previsione di un forte terremoto e’ stato *denunciato* di procurato allarme? perche’ nessuno gli ha ancora chiesto scusa? e se anche venissero duecento esperti a dire che nulla e’ certo nelle previsioni (grazie, nessuna previsione e’ certa, si chiama “previsione” non “certezza”) perche’ non si e’ investito negli strumenti di studio per i ricercatori del settore, per dargli i migliori strumenti per studiare la sismica di un’area fortemente a rischio?

- perche’ l’informazione che danno i telegiornali e le reti televisive e’ mirata solo allo share?

perche’ viviamo in un paese mafioso, non solo di mafia, camorra, clan dei Casalesi, ma di mafia e potere, e non solo in Sicilia o in Campania, ma ovunque, dal nord al sud; dove le grandi opere (come gli ospedali) vengono eseguite dalle solite imprese, ammanigliate, che caso strano saltano sempre fuori quando poi tutto crolla come castelli di carta, o si scoprono truffe e danni a Stato e persone da terzo mondo, quando le citta’ sono invase da rifiuti, o quando si scoprono rifiuti non correttamente smaltiti. dove il sindaco del paese di montagna aiuta l’amico fattore, e il sindaco della grande citta’ da’ appalti agli amici. viviamo in un paese dove l’informazione dei giornali e’ inesistente e relegata a pochi stoici giornalisti, scomodi. dove l’informazione la deve fare un Saviano con un libro, perche’ nessuno ha il coraggio di farlo. un paese dove la televisione propina disinformazione, gossip, frivolezze, e pochi denunciano i deliri che ci circondano, report, striscia la notizia, anno zero..). un paese vecchio, governato da vecchi, da gente che la rivoluzione l’ha gia’ fatta e che adesso si e’ abbandonato al potere, alla conservazione del posto. io lo vedo con l’amministrazione di Genova.. Genova sta morendo, ogni tanto ci sono degli sprazzi di vita, delle iniziative, ma i politici di Genova sono morti dentro da tempo, non hanno idee se non quelle che avevano 50 anni fa, non hanno una visione, non hanno un futuro davanti.

di fronte a tragedie come quella dell’Abruzzo, non possiamo abbandonarci alla disperazione, ma dobbiamo essere forti. di fronte a quella cosi’ come a tutte le cose negative che ci capitano, dobbiamo rimboccarci le maniche, e chiederci se e’ questo il mondo che vogliamo per noi, per il nosro futuro, per i nostri figli e nipoti. NO. non e’ questo. diamoci da fare per cambiare le cose. cambiamo le persone che ci governano. cambiamo metodo di governo. cambiamo i politici. cambiamo noi stessi. diventiamo controllori di noi stessi, senza che ci siano organi di controllo, e fautori del nostro futuro, cosi’ come e’ giusto che sia.

ragazzi, qui bisogna cambiare, senno’ rimane merda per tutti.



Aprile 7, 2009, 3:29 pm
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Ping…
Marzo 8, 2009, 9:49 pm
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Fly di Kartell

No tranquilli, non sono sparita a causa di Facebook (che hanno pure bloccato in maniera ignobile sul lavoro)… sono sparita perche’ sto lavorando come una matta! diciamo che dal 25 febbraio ad adesso non ho avuto un momento di tregua, questa settimana ho fatto orari assurdi, un giorno sono tornata a casa che erano quasi le 11 ed e’ stata la mazzata finale, ho dovuto recuperare forze, sonno e un pizzico di sanita’ mentale. Sabato sera calcetto, ormai appuntamento fisso al sabato, finalmente ho trovato 2 ore per andarmi a comprare le luci per camera, ingresso e cucina, e sono riuscita a stare ampiamente nel budget prefissato grazie a una botta di fortuna (un negozietto che vende cose di casa in plastica) e alla solita ikea, pur riuscendo a prendere la fly di kartell (risparmiando, ma perche’ alla kartell ormai ho il 10-20% di sconto fisso dato che casa mia e’ uno sponsor vivente della kartell… ma d’altro canto e’ una delle poche case che fanno “design democratico”, cosa per cui adoro philippe starck). Questa settimana spero che venga l’elettricista a montarli, e che mi aggiustino le porte. Giovedi sera avro’ a cena i suoceri (dovrei chiamarli suocerini come fa una mia amica, e’ piu’ tenero) e non so ancora nulla del menu.. ma ce la faro’… devo resistere ancora questa settimana, poi credo che il lavoro tornera’ a ritmi normali (spero). E potro’ tornare a scrivere delle mie cose, intanto recensendo “the wrestler” che ho visto stasera al cinema.. :) Per ora buona settimana a tutti!



Pd, ovvero la pia delusione
Febbraio 24, 2009, 11:21 am
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Come molti sapranno, sono apartitica (w il qualunquismo y la revolucion!) ma seguo la politica, i dibattiti ecc. Ennesima delusione causata dai politici italiani. Leggo “svolta del PD“… con Franceschini??? Svolta con un prodotto del frullato di Prodi e Veltroni? Non che mi interessi particolarmente, nel senso che per me il PD puo’ tranquillamente affondare nella sua melma, ma con tutti i personaggi in gamba che avevano proprio Franceschini? Io avrei eletto Bersani. Li ho sentiti piu’ volte ai dibattiti, a Ballaro’, AnnoZero.. non c’e’ paragone. Franceschini e’ un parolaio come Veltroni, Bersani e’ uno che parla con cognizione di causa, portando fatti, numeri.. le sue idee possono non piacere, ma da tutti gli schieramenti  e’ stimato e riconosciuto come un uomo super in gamba, e quando parla e’ tenuto in considerazione. Ancora una volta quindi, va avanti il parolaio protetto (si sa bene da chi) e viene lasciato indietro l’uomo intelligente che potrebbe fare la differenza. Che delusione..



Bilancio del primo mese
Febbraio 20, 2009, 4:19 pm
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Non so di preciso se sia passato o meno un mese da quando mi sono trasferita definitivamente, ma piu’ o meno 1 mese e’ passato… e dopo la riunione di condominio di ieri sera (la mia prima riunione di condominio!!) mi sento ufficialmente accasata, ed e’ tempo di fare un piccolo bilancio.

  • La riunione di condominio e’ proprio “all’italiana”. 2 ore per esaminare 4 preventivi, facendo i calcoli “approssimativi” con la calcolatrice. La prossima volta porto il portatile, una stampante portatile, e in 10 minuti abbiamo finito. L’amministratore ha esordito con “ho deciso di discutere con tutti (ndr: un branco di vecchietti/e, eta’ media 75 anni in aula) dei preventivi delle fogne, del capitolato e dei lavori, perche’ mi sembrava la cosa piu’ democratica”. Le vecchiette dietro di me (una e’ la mia vicina di casa) hanno urlato “ma noi cosa ci capiamo, ci dica quanto dobbiamo pagare cosi’ andiamo a casa”. La mia conclusione e’ che e’ completamente inutile fare una riunione per spiegare a tutti a voce come vengono fatti i lavori, se uno non se capisce di suo. Meglio presentare una tabella con il riassunto delle spese, cosi’ si sceglie piu’ agilmente, tanto si sceglie sempre per il preventivo piu’ basso, a parita’ di capitolato e serieta’ dell’azienda. La democrazia invocata dall’amministratore mi sembra una perdita di tempo. Pero’ ero contenta di partecipare alla mia prima riunione condominiale, ero la piu’ giovane ^^
  • Spazzatura: mi sono messa a fare la differenziata, seriamente, e ho realizzato la mole di plastica che produco. Soprattutto per le bottiglie d’acqua, visto che l’acqua corrente e’ calcarissima (dal test di durezza sono risultata “molto dura”) ma soprattutto esce ancora leggermente giallina ogni tanto, e a berla non mi fido, sembra che mi dica “calcoli.. cistite…calcoli..”. Devo trovare un metodo per riciclare in parte l’umido per farne il concime per il mio prossimo giardino di erbe aromatiche ^^
  • Spesa al supermercato: la spesa media settimanale ha oscillato dai 20 ai 50 euro. Ma molte cose le avevo comprate prima…vedremo a regime. Comunque compro solo cose in super-offerta, confezioni formato famiglia, sottocosto.
  • Lavori di casa: ho molto da lavorare su questo punto, sono ancora lenta e poco esperta. Soprattutto a stirare… che negata -___-
  • Organizzazione generale: piano piano imparo… mi mancano ancora alcune cose in casa (tipo le sedie, la luce in cucina, nel bagno… mangiare al buio non ne posso piu’) e quindi cerchero’ di darci dentro con gli ultimi acquisti. Poi nell’attesa della fiera primavera, non comprero’ piu’ nulla per un po’. Alla fine le cose basilari le ho e mi va piu’ che bene cosi’! E soprattutto.. devo finire di traslocare e mettere in ordine le cose che ho sparse per casa… su questo sono lenta perche’ la sera faccio poco per volta (molto poco).
  • Ritmo generale della vita: dormo meglio (merito del materassone anche..), sono piu’ stanca la sera, mi alzo molto prima la mattina (il che non e’ tanto positivo perche’ cosi’ vado a lavoro prima ma poi torno sempre tardi, faccio sempre piu’ ore insomma), riesco meno ad andare in palestra (ma ci sto lavorando su, e cmq quando scade la Virgin mi cerchero’ una palestra sotto casa), sono sempre indaffarata dietro a qualcosa, non riesco piu’ a stare al computer la sera, esco meno. Sono felice. In casa c’e’ molta tranquillita’, silenzio, io e i miei pensieri. La sera non vedo l’ora di entrare in casa, e chiudere la porta.

Pensieri a caso….



Lucio Fontana
Febbraio 12, 2009, 4:28 pm
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Fontana

Fontana

Fontana

Ieri sono andata a vedere la mostra di Lucio Fontana con la mia amica Chiara, che e’ un’artista laureata all’Accademia, e sa tutto di Arte ^^ Mi ha fatto da guida, mi ha spiegato il perche’ del suo stile, i tagli, la comunicazione, il concetto di spazio.. che bello, sto rivalutando l’arte moderna!! Avevo letto la sua tesi che era sull’astrattismo, e avevo visto le immagini di alcune opere e non so perche’ ma non mi colpivano, non mi piacevano. Poi dopo aver visto Pollock al MoMa a New York ho avuto come un flash.. e inizio ad essere incuriosita da queste forme d’arte moderna, che forse sono troppo “avanti” e di difficile comprensione. Ad ogni modo, ieri quel che ho visto di Fontana mi e’ proprio piaciuto. Continuo a vedere delle vagine aperte nei suoi tagli sulle tele, soprattutto nelle sculture, soprattutto nella serie di quadri sulla fine di Dio. Quelli che mi sono piaciuti di piu’ sono dei quadri dove c’e’ come una cornice “davanti” al quadro, lucida, che contrasta con l’opaco della tela che fa da sfondo al quadro. Sono dei quadri “a due livelli”, e sono costruiti in modo che la cornice presenti una scena, che si svolge piu’ vicina allo spettatore di quella che invece e’ rappresentata sulla tela, che invece e’ piu’ lontana. In alcuni la scena dietro e’ vuota, nel senso che la tela e’ semplicemente colorata, in altri c’erano come dei “fili” di colore che emergevano, oppure dei fori. Questi quadri sono molto grossi, e sono veramente belli. Quello nero mi ha completamente catturato, lo vorrei in casa!!! Molto bella anche la serie dorata, e’ incredibile quanto possa colpire una tela dorata con un taglio in mezzo: in quello non vedevo una vagina (come in molte altre tele con taglio), ma come una rottura, una rottura elegante.
Molto bella anche l’esposizione a terra di “pietre” tagliate, forate. Una sembrava un Bejelit di Berserk, era veramente inquietante. Belle anche le ceramiche, in particolare una serie di 4 quadri dove il quadro era in realta’ costituito da pezzi di ceramica dipinta, che sembravano formare una specie di collage. I pezzi erano distinti, e da lontano sembravano quasi insensati (come nei quadri di Pollock che da lontano sembrano un rumore colorato) poi da vicino rivelavano forme, cavalli, colori, e tutti i quadri avevano un grosso sole ridente. Belli, molto.

Se siete a Genova o capitate di passaggio in questi giorni, ve la consiglio!!!