Il signor Levi ha steso la legge punisci-blog. Il Times l’ha definita “assalto geriatrico ai bloggers italiani”. L’art.7 sostiene che non e’ necessario registrarsi qualora il sito non faccia informazione a scopo di lucro: avvertiti tutti quelli che usano Google AdSense, o che accettano donazioni. Ovviamente questa legge insensata e’ stata approvata dal signor Romano Prodi, nonostante persino il signor ministro delle TLC Gentiloni sia convinto che sia stato uno sbaglio.
La liberta’ di stampa, di pensiero, di espressione e di opinione e’ stata compromessa, violata. E il web, internet come luogo di scambio, di informazione, di crescita… non e’ stato capito: e’ troppo bello, troppo libero, troppo pericoloso.

Dopo il V-day, i politici si sono resi conto che esiste internet, e d’un tratto si sono resi conto che si erano dimenticati di controllare anche l’informazione sul web. Ormai la stampa e’ superata, controllare i giornalisti, gli editori, i finanziamenti ai giornali, e’ roba da vecchi (quali loro sono). C’e’ una generazione che brama informazione pulita, e che provvede a discutere, parlare, far circolare notizie; una generazione che si informa, e che desidera capire, e che proprio perche’ capisce, legge, approfondisce, e’ diventata pericolosa. Ha organizzato il V-day senza che loro ne venissero a conoscenza, perche’ nessuno usa internet, nessuno legge le notizie su internet. Nessuno di loro, perche’ sono convinti che l’informazione che arriva a noi sia solo quella che loro filtrano, ossia quella della stampa cartacea o delle televisioni. Perche’ per informarsi su nuove tecnologie invece di googlare nominano una decina di consulenti che gli raccontano quello che vogliono. Perche’ non importa l’opinione dei lavoratori, ma quello che dicono i sindacati. Ed ecco il governo che corre ai ripari per questa grave mancanza. Non lo fa Gentiloni, il ministro delle telecomunicazioni, ma il signor Levi.
Chi e’ il signor Levi? Cito un post illuminante di aghost (che era troppo ottimista.. pensava che la legge non passasse), che a sua volta trova su wikipedia la biografia di questo signore: ex-giornalista, ex-direttore, fondatore di un quotidiano… poi convertito alla politica negli anni ‘90 dal signor Prodi, di cui diventa stretto collaboratore. E adesso diventa suo “scriba”, e scrive il testo di legge con cui il governo si mette ai ripari dall’informazione non controllata. La penna del 1984 del web.
E io che pensavo che il cognome Levi portasse bene!!! Primo Levi, autore di “Se questo e’ un uomo”, Rita Levi Montalcini (che per quanto non mi stia bene che regga il governo col suo voto da senatrice a vita, ha pur sempre lasciato un segno come scienziata, ed e’ pure un Nobel), Carlo Levi, autore di “Cristo si e’ fermato a Eboli”, persino Levi Strauss!
Letture consigliate: “1984″, G. Orwell. “Farenheit 451″, R. Bradbury.
Film consigliati: “1984″, M. Radford.
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Sembra che cmq il disegno di legge verrà modificato, escludendo i blog da qst registri.
Commento di Nausicaa Ottobre 25, 2007 @ 2:45 pm