Finalmente un film degno dei soldi spesi al cinema! Dopo 25 anni, giunge a noi la versione finale di Blade Runner, capolavoro cyber-fantascientifco-poliziesco.
Io penso, Sebastian, quindi sono.

E come non citare il famosissimo Io ne ho viste cose che voi umani non potete immaginare.. o Se tu potessi vedere quello che hanno visto i miei occhi. Bello bello bello, vederlo al cinema senza interruzioni e soprattutto con uno schermo e una resa grafica ottimale è stato magnifico (l’avevo infatti visto a casa sullo schermo del pc.. non è proprio la stessa cosa). Mi spiace non aver mai visto la versione “originale” del 1982: sarei infatti curiosa di vedere quanto cambia il film con la voce narrante e il finale “lieto fine”. Ad ogni modo, a proposito del dibattito sui significati e sul fatto se Deckart sia o meno un replicante… (se vi interessa questo ed altro vi consiglio di leggere qui e qui), a me piace pensare che Batty non si sia accorto che Deckart è un replicante come lui, e che il suo gesto (salvargli la vita) non sia nato dalla consapevolezza della morte imminente (e quindi da una specie di ricerca dell’assoluzione… vedi dialogo con Tyrrel a riguardo del dio biomeccanico), ma dalla sua umanità. La condizione dei replicanti è tristissima, la consapevolezza della loro esistenza è triste. La stessa Rachel, fino a quando ignorava completamente la sua natura, ed era convinta di essere umana, era a suo modo “felice”. E’ la conoscenza, la consapevolezza della nostra vita, che ci rende tristi. Mi ricorda tanto Kierkegaard. Se il cogito ergo sum di Cartesio ha una connotazione positiva, razionale, nel caso dei replicanti, che sono esseri concepiti razionalmente, è come una condanna: tanto che Pris lo accompagna alla loro morte. Mi ricorda il brano di Asimov “l’uomo bicentenario“. Spesso vivere nell’ignoranza ci fa vivere sereni. La consapevolezza delle cose, della vita, del mondo, di se stessi, ci rende tristi.
Scusate la mia dissertazione a ruota libera…. pensieri che mi suscitano questi film. Ad ogni modo, vi consiglio di rivederlo (o di vederlo se non l’avete mai visto).
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Ho visto l’anno scorso la versione originale al cinema… cosa cambia in questa versione ?
Commento di il_guru Dicembre 9, 2007 @ 11:16 amLa versione del 1982 a me è piaciuta tantissimo!!!!
Commento di Kiaretta Dicembre 9, 2007 @ 1:21 pmQuesto film ti fa riflettere davvero molto….ricordo che quando l’ho visto per la prima volta,mi aveva lasciato un qualcosa di “angosciante” ma anche di positività….è davvero difficile da spiegare.
L’ultima versione mi manca: ho visto quella dell’82 e quella degli anni ‘90(se non sbaglio ‘96);mi adopererò a vederlo e farti sapere
@guru: non ho idea di cosa sia cambiato di preciso. so che esitono parecchie versioni, e che a breve uscrà un’edizione speciale, 5 dvd, con le varie versioni del film piu’ contenuti speciali. cmq, rispetto alla versione che avevo visto io in precedenza, sono state tagliate alcune scene, ed altre aggiunte. in particolare, mi ricordavo (e anche paolo che l’ha visto con me si ricorda) di aver visto la scena della morte di sebastian, e la morte del fabbricante di occhi. ieri sera non c’erano. forse anche il combattimento tra deckart e batty è stato ridotto..
Commento di arwenh Dicembre 9, 2007 @ 4:46 pmnon so risponderti di preciso, sai che sono l’ultima a notare certe cose (per esempio acnhe stavolta non ho notato il millenium falcon nella stazione di polizia).
Io quella dell’82 l’ho vista al cinema nell’85. Ma questo succede perché io sono sempre avanti in tutto!
Commento di christianfrascella Dicembre 11, 2007 @ 1:03 pmVi consiglio di leggere pure il libro di Dick da cui è liberamente tratto il film, fa meditare. Il titolo per chi non lo sapesse è “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”.
Commento di maldisatira Gennaio 10, 2008 @ 10:22 am