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Sono stata 1 settimana negli USA. Sono partita che nel cell. avevo più di 20 euro. Mi hanno dovuto fare una ricarica da 50 euro mentre ero là, e una da 10 prima di partire perchè non potevo neanche mandare un messaggio per avvertire sul ritardo o meno dlel’aereo. Come spendere 70 euro in telefonate???? Me lo sono chiesta anche io… oggi guardo il traffico Tim sulla mia scheda personale.. surprise! Premetto che ho un vecchissimo contratto TimTribu, per cui gli sms verso i TimTribu li pago 1 cent, e 1 cent al minuto le telefonate verso gli stessi.. solo qui in Italia, ma visto che vivo tra mail e messenger di cellulare in genere non spendo niente. Non pensavo che per due minuti di telefonate tra Tim di cui uno all’estero si potessero pagare 8 euro.
Ecco un estratto del mio traffico:
Durata - Costo €
00:00:39 - 2.00 (fonia effettuata)
00:03:25 - 5.96 (fonia ricevuta)
00:01:06 - 4.00 (fonia effettuata)
00:03:05 - 8.00 (fonia effettuata)
00:02:59 - 4.51 (fonia ricevuta)
00:01:37 - 4.00 (fonia effettuata)
00:02:13 - 6.00 (fonia effettuata)
Bene vediamo se questi dati hanno senso. Intanto se vi chiedete perchè telefonate da 3 minuti, è perchè i miei mi chiamano continuamente per sapere se sto bene, se c’erano terroristi sull’aereo, se c’erano veramente -10gradi, ecc. Mi sembra strano però che la fonia in entrata me la facciamo pagare a peso d’oro. Quelli che viaggiano per lavoro e vengono chiamati dai clienti come fanno?? Conto aperto con la Tim??? Intanto il costo degli SMS è lievitato spaventosamente… 49 volte tanto quello che pago in Italia: 0.49 € per un SMS. Cmq per le chiamate, sul sito della Tim, c’è scritto che se chiami all’estero, zona USA-Canada, la massima tariffa possibile è 30,99 cent di scatto alla risposta + 55,78 cent al minuto.
Rifacciamo due calcoli… ad esempio per la prima telefonata:
Durata: 00:00:39
Importo pagato: 2.00 €
Importo che avrei dovuto pagare: 30,99c + 39/60 * 55,78c = 0.67 €
E notare, lo scatto alla risposta dura 5 secondi di telefonata, quindi avrei dovuto fare 34/60. Ma abbondiamo. 67 centesimi invece di 2 euro.
Ed ecco il resto degli importi.
Durata - Costo € pagato - Costo calcolato secondo il sito Tim (scatto alla risposta + tariffa al minuto)
00:03:25 - 5.96 € - 30,99c + 205/60 * 55,78c = 2.22 €
00:01:06 - 4.00 € - 30,99c + 66/60 * 55,78c = 0.92 €
00:03:05 - 8.00 € - 30,99 + 185/60 * 55,78c = 2.03 €
00:02:59 - 4.51 € - 30,99 + 179/60 * 55,78c = 1.97 €
00:01:37 - 4.00 € - 30,99 + 97/60 * 55,78c = 1.21 €
00:02:13 - 6.00 € - 30,99 + 133/60 * 55,78c = 1.55 €
Ora vi prego … qualcuno è in grado di spiegarmi perchè pago in certi casi 4 volte tanto la tariffa dichiarata? Grazie.
Ebbene si, pare che la seconda stagione di Heroes si sia chiusa il 3 dicembre (cause di forza maggiore, scioperi degli autori, probabilmente anche scelte strategiche della NBC, a febbraio riprende Lost). Si chiude dunque come una miniserie… ma che serie!!!!! Mi è piaciuta molto, belle le nuove abilità scoperte piano piano, belli i nuovi personaggi, bella la storia del virus, di Adam, di Takezo Kensei. Si chiude con un paio di interrogativi … in particolare mi chiedo se il virus non se lo sia preso Peter.. il che potrebbe esser funzionale al fatto che ora che Sylar è praticamente invincibile se magari si prende il virus ci fa il favore di togliersi dai piedi. Confronto tra i cattivi prima e seconda stagione: c’è sempre la Compagnia, questa mistica società, che in parte è buona e in parte cattiva (non dico che sia 100% cattiva, in fondo volevano eliminare anche loro gente come Sylar, secondo me c’è parecchio da scoprire su di loro), e che secondo me è diretta da qualcuno al di sopra di Adam o di Bob, nella prima stagione c’era Sylar che uccideva tutti, mentre nella seconda Sylar è viscido e vendicativo, e alla fine appare poco; Kensei pensavo fosse buono, quando si scopre l’abilità ho pensato fosse il “patient zero”, e invece no.. che delusione! Il potere dà proprio alla testa. Inutile dire che il mio personaggio preferito resta Hiro Nakamura. Flying man!
Bella serie, le mille ragioni per cui non ha avuto successo su Italia 1 sono inspiegabili.. (ma sicuramente il doppiaggio fa schifo). La seconda serie merita. Scommetto invece che non tarderanno a comprare Gossip girl, che si rivelerà come l’OC ambientato nell’upper east side neworkese.
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Se avessi 135€ da buttar via, comprerei questo delizioso carinissimo quanto superfluo coniglietto.

NABAZTAG. E poi, con 7 €, ci metterei le orecchie fucsia ^^
Il signor Levi ha steso la legge punisci-blog. Il Times l’ha definita “assalto geriatrico ai bloggers italiani”. L’art.7 sostiene che non e’ necessario registrarsi qualora il sito non faccia informazione a scopo di lucro: avvertiti tutti quelli che usano Google AdSense, o che accettano donazioni. Ovviamente questa legge insensata e’ stata approvata dal signor Romano Prodi, nonostante persino il signor ministro delle TLC Gentiloni sia convinto che sia stato uno sbaglio.
La liberta’ di stampa, di pensiero, di espressione e di opinione e’ stata compromessa, violata. E il web, internet come luogo di scambio, di informazione, di crescita… non e’ stato capito: e’ troppo bello, troppo libero, troppo pericoloso.

Dopo il V-day, i politici si sono resi conto che esiste internet, e d’un tratto si sono resi conto che si erano dimenticati di controllare anche l’informazione sul web. Ormai la stampa e’ superata, controllare i giornalisti, gli editori, i finanziamenti ai giornali, e’ roba da vecchi (quali loro sono). C’e’ una generazione che brama informazione pulita, e che provvede a discutere, parlare, far circolare notizie; una generazione che si informa, e che desidera capire, e che proprio perche’ capisce, legge, approfondisce, e’ diventata pericolosa. Ha organizzato il V-day senza che loro ne venissero a conoscenza, perche’ nessuno usa internet, nessuno legge le notizie su internet. Nessuno di loro, perche’ sono convinti che l’informazione che arriva a noi sia solo quella che loro filtrano, ossia quella della stampa cartacea o delle televisioni. Perche’ per informarsi su nuove tecnologie invece di googlare nominano una decina di consulenti che gli raccontano quello che vogliono. Perche’ non importa l’opinione dei lavoratori, ma quello che dicono i sindacati. Ed ecco il governo che corre ai ripari per questa grave mancanza. Non lo fa Gentiloni, il ministro delle telecomunicazioni, ma il signor Levi.
Chi e’ il signor Levi? Cito un post illuminante di aghost (che era troppo ottimista.. pensava che la legge non passasse), che a sua volta trova su wikipedia la biografia di questo signore: ex-giornalista, ex-direttore, fondatore di un quotidiano… poi convertito alla politica negli anni ‘90 dal signor Prodi, di cui diventa stretto collaboratore. E adesso diventa suo “scriba”, e scrive il testo di legge con cui il governo si mette ai ripari dall’informazione non controllata. La penna del 1984 del web.
E io che pensavo che il cognome Levi portasse bene!!! Primo Levi, autore di “Se questo e’ un uomo”, Rita Levi Montalcini (che per quanto non mi stia bene che regga il governo col suo voto da senatrice a vita, ha pur sempre lasciato un segno come scienziata, ed e’ pure un Nobel), Carlo Levi, autore di “Cristo si e’ fermato a Eboli”, persino Levi Strauss!
Letture consigliate: “1984″, G. Orwell. “Farenheit 451″, R. Bradbury.
Film consigliati: “1984″, M. Radford.
Ieri sera puntata bellissima, come al solito, di AnnoZero, dove si parlava di lavoro precario, di lavori non precari che pero’ non ti permettono di arrivare degnamente a fine mese, del famigerato protocollo welfare (non votato dai metalmeccanici, ma passato a causa dei sindacati venduti), del tfr rubato ai lavoratori (i fondi Cometa! gia’ il nome e’ una garanzia… pensate ai fondi Anima, ci mancano i 3 Magi e il bambin Gesu’ e siamo a posto), ma soprattutto dei bamboccioni che non riescono ad andarsene di casa. C’erano un sacco di “adulti” di 30 e passa anni, e il succo era “io me ne andrei volentieri da casa, e’ innaturale continuare a fare i figli a vita in casa coi genitori, ma non me lo posso permettere”. Meno male che sono intervenuti degli economisti riportando dei dati, secondo i quali per esempio gli stipendi medi di oggi sono il 15% inferiori a quelli di ieri, la vita e’ piu’ cara (si sa), non ci sono abbastanza case popolari, ci sono troppi baby-pensionati e la spesa sociale e’ la piu’ alta d’Europa, e cosi’ via. Le solite cose. Avrei messo a tacere volentieri Ferrero, che e’ ministro, e che ha ammesso che non possono fare nulla perche’ altrimenti cade il governo, e piuttosto di farlo cadere nascondono la testa sotto la sabbia come gli struzzi (e noi ce lo prendiamo giustamente in quel posto). Evviva l’ideologia.
Cmq, riguardo ai bamboccioni. Un operaio di 40 anni deve stare in casa con i genitori perche’ non puo’ permettersi di vivere da solo. Una donna di 34, lavoratrice a tempo indeterminato, sta a casa coi genitori perche’ non puo’ permettersi casa da sola. Non ci sono case popolari per i milleuristi. Non abbastanza. I grandi economisti, TPS, pure i sindacalisti (venduti), nessuno si rende conto della piaga che si apre per i giovani lavoratori (e a sto punto anche i meno giovani). Voglio quindi riportare a riguardo una lettera di un bamboccione, che e’ apparsa sul blog di Grillo, e che mi ha colpito non poco.
“Gentile Ministro Padoa Schioppa,
Sono un ragazzo di 30 anni. Lavoro come operaio e vivo in periferia di una grande città e, ahimè, vivo ancora a casa dei miei. L’altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono immediatamente identificato in coloro che lei definisce “bamboccioni”, quei trentenni che lei vorrebbe “mandar fuori da casa”. Mi son detto: “Grande Ministro, Lei ha ragione”. Così mi sono così rivolto alla mia Banca per poter ottenere un mutuo.“Grande Ministro, avrò finalmente una casetta tutta mia”, ho pensato!
Guadagno 1.140 € al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in 12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.330 €
Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso permettere una rata di 443 € al mese.
Con questa rata mi viene concesso un mutuo di € 85.850 Euro in 30 anni (se aspettavo un altro po’, vista l’età, non me lo concedevano un mutuo trentennale… Grande Ministro, grazie per avermi fatto fretta!)
Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi immediatamente ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese che dovrò sostenere per acquistare una casa.
Dagli 85.000 € dovrò infatti togliere:
- 4.000 € circa di tasse in fase d’acquisto. “Solo” 4.000 € visto che è la mia Prima Casa! (Grande Ministro, grazie)
- 3.300 € circa di Notaio per l’acquisto
- 2.500 € circa di Notaio per il mutuo
- 3.000 € circa di allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel
Per un totale di 12.800 € circa.
Beh… ho ancora a disposizione ben 73.050 € per la mia casetta!
La dovrò arredare, ovviamente, mica posso dormire per terra….Mi sono rivolto così ad un mobilificio come ce ne sono tanti, per ora posso accontentarmi di una cucina, un tavolo con 4 sedie, un divano a due posti , un mobile tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini… il minimo indispensabile. Mi conosco, mi saprò adattare.
7.500 € circa se i mobili me li monto io! Beh… pensavo peggio!
Ho ancora a disposizione ben 65.550 € per la mia casettina, sono sempre 130erottimilioni di una volta! (Grande Ministro, grazie!).
Entro gasatissimo in un’agenzia immobiliare, è arrivato il momento…
Con 65.550 € mi dicono che posso acquistare:
- 2 garage di 28 mq. al livello - 2 di un condominio di 16 piani
- 2 ampi locali (non comunicanti tra di loro) di mq. 21 ciascuno, nel seminterrato del condominio adiacente
Per l’abitazione più piccola ed economica - un bilocale trentennale di 55 mq. al 1° piano di uno stabile a 18/20 km dalla città - dovrei spendere 110.000 € !
Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!
Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
- o indebitarmi per altri 53 anni, quindi l’ultima rata la verserò finalmente a 83 anni (ammesso che ci arrivi)!
- oppure dovrei guadagnare 2.000 € al mese!
Grande Ministro, grazie!” Un bamboccione
Appena finito di vedere: bellissimo. Drammatico del 1995, il regista Bryan Singer è -pensate- il produttore esecutivo di Dr. House (piccola chicca che valeva la pena di menzionare). Cinque i protagonisti, un giovane Benicio del Toro, Stephen Baldwin, un fugace Kevin Pollack, ma a dominare la scena sono un indiscutibilmente fascinoso Gabriel Byrne - l’uomo cattivo che vorrebbe redimersi per amore ma non riesce a rinnegare la sua essenza - e l’enigmatico, inquietante e congelante Kevin Spacey. Che è esattamente lo stesso di American Beauty… che sguardo angosciante, terribilmente freddo distaccato disumano, direi pazzo. Il suo oscar se lo merita tutto.

The truth is always the last place you look. Fa bene a recitare così la locandina, perchè in questo film tutto è un artefatto, non esiste una verità se non quella che ci viene narrata, ed è una verità “narrativa” (non dico altro - oggi mi sento contro gli spoiler). Una storia parecchio avvincente. La domanda è: chi è Keyser Soze? Esiste davvero o è un mito creato per spaventare i bambini? Il film si sviluppa attorno all’interrogatorio di Verbal, uno dei cinque, che racconta di come appunto i cinque sono diventati una banda improvvisata, e di come si sono torvati coinvolti in una storia di droga, soldi, vendetta, ungheresi e, appunto, Keyser Soze. E’ tutto un gioco, una narrazione, un’illusione.
L a risposta definitiva? Sciogliere la matassa? E’ affascinante, perchè è stata costruita a puntino. Unico neo: un appassionato di Asimov capirà l’intrigo su Keyser Soze nel momento stesso in cui esso verrà nominato (almeno io ho avuto l’istantanea, e non mi è sembrato difficile). Ma anche se capirete tutto a metà film, sarà difficile resistere al finale, che proprio non va perso perchè c’è una concitata sequenza ( la scena più memorabile del cinema - sondaggio del Guardian nel giugno 2007 - cit. da Wiki) che oltre a svelare l’arcano rivela quanto Soze si sia preso gioco di tutti.
Il più grande inganno del diavolo è stato quello di far credere al mondo che lui non esiste. Roger Verbal Kint.
Non ho parole.
Leggetevi gli articoli (qui, qui, qui), sono troppo amareggiata per scrivere della fine di questo programma, uno dei pochi programmi che di questi tempi tentavano di fare informazione e di fotografare la situazione dell’Italia e dei suoi cittadini. Se Santoro non piace neanche a sinistra c’e’ qualcosa che non va, e il problema non e’ Santoro.
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Il mio cellulare (Sony Ericsson Z520i) e’ oggi defunto, causa ennesima caduta. E adesso cosa compro??? In questo mare di cellulari, pocket pc phone edition, smartphone, pda… sono in crisi!!! Il mio budget e’ 250 euro non di piu’ (lo dico nel caso prendessi mai uno smartphone o giu’ di li). Nel caso prendessi uno di quelli, vorrei solo leggerci i pdf, scriverci del testo, avere il calendario, messaggi e telefonate, tastiera qwerty e al minimo triband (cosi’ funziona anche a NY).
Vi prego datemi dei suggerimenti? Voi che avete? Come vi trovate?












