l’oblio di arwen_h


Sull’aborto
Febbraio 21, 2008, 1:51 pm
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Segnalo un presidio che si terra’ a Genova sabato 23 febbraio, di fronte a Piazza De Ferrari, organizzato da Rete194, per maggiori informazioni rimando al sito, che mi e’ stato a sua volta segnalato da una mia collega.

L’argomento e’ delicato, e credo che meriti tutta la nostra attenzione, soprattutto come donne e possibili/future/attuali mamme. La 194 e’ la cosiddetta “legge sull’aborto”, cioe’ la legge che regolamenta l’interruzione di gravidanza: il testo della legge e’ online qui.

Non voglio schierarmi da nessuna parte, nel senso che capisco sia chi la difende sia chi la offende. Io credo che sia un argomento cosi’ delicato che non si possa generalizzare, nel senso che ogni caso e’ diverso, e solo una donna puo’ decidere per se’ e per la creatura che ha in grembo. Non credo sia una scelta che si possa determinare a priori sulla base di ragioni morali, ideologiche o religiose. Bisogna trovarcisi.. per questo non mi sento di condannare nessuno. Io personalmente sono favorevole, perche’ credo che una donna debba avere il diritto di poter scegliere, in quei casi, cosa fare della sua vita, e di quella di cui e’ responsabile; non e’ una scelta facile. Ci sono casi in cui e’ terapeutico, casi in cui e’ volontario. Si vuole, non si ha scelta, si e’ obbligati: sono situazioni differenti.

Credo che quello che manca veramente sia il supporto per le donne che si trovano in quelle situazioni. La legge non dovrebbe impedire a una donna di scegliere se tenerlo o meno, ma dovrebbe aiutarla e supportarla qualsiasi sia la sua decisione. E in particolare dovrebbe aiutarla durante e dopo la sua scelta, che non e’ mai una scelta a cuor leggero (penso). Insomma, dovrebbe esserci una presenza “forte” dello stato sociale, come avviene in Francia.

In questi giorni i politici ne hanno fatto una questione di campagna elettorale, Ferrara ne ha fatto un partito, il PDL invoca una moratoria contro l’aborto. Su internet fioriscono immagini forti (decisamente troppo forti) di feti post-operazione, stile caccia alle streghe. E’ un tema forte, credo che le donne dovrebbero partecipare attivamente per affermare i propri diritti.



Santa Lucia
Dicembre 13, 2007, 5:11 pm
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Oggi, non lo sapevo, e’ Santa Lucia, e un mio collega ha portato cibarie tipiche per festeggiare l’occasione. Infatti, sostiene che prima dell’avvento della tradizione natalizia dove Babbo Natale porta i doni al 25 dicembre, i doni li portava Santa Lucia il 13 dicembre, e quindi dalle sue parti (Modena) i regali si fanno in questa occasione. Per festeggiare ha portato la “spongata“, del torrone e delle arance, sostenendo che siano il cibo tipico per questo evento.

Che bello!! Non sapevo nulla di questa festivita’, ne’ che ci fosse una qualche tradizione ad essa associata! A Genova si festeggia l’8 di dicembre (in cui si fa solitamente un pranzo pre-natalizio, a base di specialita’ genovesi), giornata in cui si fa l’albero e si fa il presepe. O almeno, che io sappia dalle mie parti e’ cosi’! Btw, l’8 dicembre si inizia anche a fare l’olio (la raccolta delle olive), per tradizione, soprattutto nel ponente ligure.

Anyway, in sti giorni pre-natalizi qui si sta impazzendo! A parte l’agitazione e il mio stress per le varie scadenze, c’e’ un’aria festosa, la prossima settimana sono in programma cene feste pre-dinner aperitivi e anche due concerti di natale. L’atmosfera festosa mi piace ^_^

Tanto per farvi capire … vi invito a guardare questo filmatino che Alex (il francese) ha fatto per noi, scegliendo 4 “best smile” (tra cui la sottoscritta).



Blade runner: final cut
Dicembre 9, 2007, 12:47 am
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Finalmente un film degno dei soldi spesi al cinema! Dopo 25 anni, giunge a noi la versione finale di Blade Runner, capolavoro cyber-fantascientifco-poliziesco.

Io penso, Sebastian, quindi sono.

E come non citare il famosissimo Io ne ho viste cose che voi umani non potete immaginare.. o Se tu potessi vedere quello che hanno visto i miei occhi. Bello bello bello, vederlo al cinema senza interruzioni e soprattutto con uno schermo e una resa grafica ottimale è stato magnifico (l’avevo infatti visto a casa sullo schermo del pc.. non è proprio la stessa cosa). Mi spiace non aver mai visto la versione “originale” del 1982: sarei infatti curiosa di vedere quanto cambia il film con la voce narrante e il finale “lieto fine”. Ad ogni modo, a proposito del dibattito sui significati e sul fatto se Deckart sia o meno un replicante… (se vi interessa questo ed altro vi consiglio di leggere qui e qui), a me piace pensare che Batty non si sia accorto che Deckart è un replicante come lui, e che il suo gesto (salvargli la vita) non sia nato dalla consapevolezza della morte imminente (e quindi da una specie di ricerca dell’assoluzione… vedi dialogo con Tyrrel a riguardo del dio biomeccanico), ma dalla sua umanità. La condizione dei replicanti è tristissima, la consapevolezza della loro esistenza è triste. La stessa Rachel, fino a quando ignorava completamente la sua natura, ed era convinta di essere umana, era a suo modo “felice”. E’ la conoscenza, la consapevolezza della nostra vita, che ci rende tristi. Mi ricorda tanto Kierkegaard. Se il cogito ergo sum di Cartesio ha una connotazione positiva, razionale, nel caso dei replicanti, che sono esseri concepiti razionalmente, è come una condanna: tanto che Pris lo accompagna alla loro morte. Mi ricorda il brano di Asimov “l’uomo bicentenario“. Spesso vivere nell’ignoranza ci fa vivere sereni. La consapevolezza delle cose, della vita, del mondo, di se stessi, ci rende tristi.

Scusate la mia dissertazione a ruota libera…. pensieri che mi suscitano questi film. Ad ogni modo, vi consiglio di rivederlo (o di vederlo se non l’avete mai visto).



Bamboccioni, De Magistris: Platone aveva ragione?
Ottobre 5, 2007, 4:13 pm
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Inizio a pensare che Platone avesse ragione: la dittatura illuminata e’ la miglior forma di governo.

Lo stato di Platone è la deontologia della ragione, in Platone c’è aristocratismo e autoritarismo, ma non c’è niente dello spirito della dittatura moderna. C’è il trionfo della ragione, non c’è il trionfo dell’attivismo irrazionalistico, il trionfo della ragione visto come puramente ipotetico, visto come qualche cosa di possibile solamente, - appunto torniamo alla frase della fine del IX Libro della Repubblica: “possibile solo nel cielo“, cioè “l’esempio”, l’ “esemplare del cielo” (paradeigma ev to ouranòs). E’ certamente un modello ideale.
Da un’intervista di Cultura Nuova.

Non sono esperta di politica, ma inizio a pensare che se esistesse un sovrano illuminato, ma illuminato davvero, una specie di Dio, ideale, un uomo razionale come neanche nei sogni.. forse tutto il marcio che s’e’ visto questi giorni non ci sarebbe. De Magistris: ieri sera guardando Anno Zero, ascoltando i racconti delle persone della Calabria e della Basilicata (due regioni in cui non sono mai stata peraltro), mi e’ preso un sentimento di vergogna, di tristezza, di pena per loro. Ma questa e’ l’Italia con la “i” maiuscola? E’ lo stato? E’ la patria che s’e’ desta? E ieri ancora mi son sentita dare della bambocciona da TPS, e mi sono pure sentita offesa per quell’elemosina di 41 euro che ha inserito nella finanziaria, con la quale, secondo lui, un giovane dovrebbe poter essere agevolato nel pagare l’affitto per levarsi di casa. Forse non sa quanto costa un appartamento in affitto, forse non sa quanto costa una camera in affitto a uno studente universitario. Forse non lo sa perche’ non e’ mai stato in affitto, o data la sua posizione avra’ avuto l’affitto agevolato, vedi Affittopoli. Forse non sa che 41 euro sono meno dell’aumento del bollo di un’utilitaria, meno di quello che paghiamo in piu’ ogni mese solo per la spesa. Ci dovremo accontentare? Mi accontento, va bene, incasso anche quello. Ma non chiamarmi bamboccia. Almeno stattene zitto. Almeno abbi il rispetto e la decenza di non insultare chi e’ precario, chi prende una borsa di studio, chi non ha certezze, chi non si puo’ permettere di andarsene via di casa, chi prende 500, 600, 800, 1000 euro al mese, e li vedrebbe tutti mangiati dall’affitto. Io sono a casa coi miei, per fortuna mia e per necessita’, non mi lamento perche’ quello che prendo lo metto tutto da parte, e soprattutto perche’ prendo leggermente di piu’ rispetto a molti altri miei colleghi dottorandi. Ma vivo nell’illusione che tra 2 anni sia diverso, che ce la possa fare. La vedo la situazione dei precari, sono 7 anni che lavoricchio per poter andare avanti, 7 anni che metto da parte come una formichina quel poco che ho preso in previsione e desiderio di una casa mia. Home sweet home. E mi devo sentir dire bambocciona? TPS, non lo dico per me, ma per quelli che forse stanno peggio di me… chiedi scusa, e facci il favore di stare zitto. Penso che tutti rinuncerebbero a 40 euro al mese pur di non essere precari, ma di avere un contratto decente, decoroso e dignitoso.



bowling? rifle!
Settembre 15, 2007, 6:03 pm
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Ho appena finito di vedere Bowling for Columbine, film-documentario di Moore (mi mancava dopo Farheneith 9\11, Sicko e due serie di episodi di The Awful Truth). Molto bello, nel solito stile, agghiacciante al solito per noi civili europei vedere le assurdità degli americani, in questo caso la libertà estrema nell’uso e possesso di armi, e le sue tragiche conseguenze.

Domanda 1: perchè un attore holliwoodiano da colossal quale C. Heston, dopo aver interpretato ruoli storici come Ben Hur, Mosè, il capitano del pianeta delle scimmie e molto altro ancora…. è diventato presidente (pazzo) della NRA (National Rifle Association)?


Freedom e fucili vanno proprio d’accordo… si si….

Domanda 2: perchè mai un ragazzo di 16 anni va in giro con uzi, bombe e pistole.. chi gliele ha date? E perchè lo si mette in grado di fabbricarsele.. per fabbricarsele cmq gli serve un certo tipo di materiale, chi glielo ha dato o venduto? Possibile che nessun americano intervistato abbia contestato questo fatto, ma che abbiano cercato cause nel disagio adolescienziale, nella povertà, nella musica rock di Marilyn Manson? Incredibile, non ho mai stimato granchè proprio Marilyn Manson, perchè non mi piace la sua musica (neanche Tainted Love) e perchè disapprovo l’uso di protesi e artifizi di quel genere nel suo personaggio (sono un insulto verso chi le protesi le porta sul serio e non se le può togliere.. o almeno io la vedo così). Eppure nei pochi minuti di intervista ha detto una serie di cose sensatissime, ha guadagnato molti punti. Molto bella quella sul presidente Clinton, che il giorno della strage della Columbine ha ordinato il più grande bombardamento della storia degli USA sul Kosovo. E nessuno batte ciglio… quella non è violenza, no no… non è che neanche un cattivo esempio… no, solo il satanico Marilyn ha ispirato una strage del genere!

Ora, non dico che non possa esser vero, perchè non si può mai sapere cosa frulla nella testa di un pazzo, ma di certo l’ambiente americano dove addirittura un emendamento della costituzione ordina di avere un’arma non incita al ripudio delle armi e della violenza. Sappiamo benissimo quanto gli americani siano visceralmente attaccati al senso di proprietà privata e alla convinzione che per difenderla siano necessarie armi in casa. Non tutti saranno così, ma di sicuro una considerevole fetta della popolazione..

E’ proprio vero che vivono nella cultura della paura!



V-day after…
Settembre 12, 2007, 9:04 pm
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Scrivo solo ora del V-day (a lato nei “Support me” c’è un banner). E’ stata una manifestazione di vera politica. Non c’erano partiti, non c’erano bandiere (se non “Ignorateci adesso”).

C’erano solo persone, cittadini. Persone deluse, arrabbiate, ma con grande speranza. Speranza che quella firma, raccolta da gente volontaria, senza colore, senza direzione, contribuisse a far arrivare a Roma il nostro grido “Basta, avete rotto: fuori dalle palle”. Lo stato sono i cittadini. I cittadini, molti, troppi, si sono stufati di essere governati dalla solita gente. Siamo una democrazia, non una politicocrazia. Anzi, siamo una partitocrazia. Sul giornale di stamattina leggevo l’inchiesta del Sole 24 ore: se passasse la “legge Grillo” alla fine non ci sarebbe, dico in Parlamento, una grossa riduzione di parlamentari. Però a capitolare sarebbero le teste dei pesci più grossi, di quelli che caso strano ci hanno additato come anarchici, qualunquisti, antipolitici ecc. Casini-Caltagirone, Mastella, Marini, Bertinotti, Berlusconi… tutti, da destra a sinistra.

Io ero in trasferta a Udine. Ho fatto mezz’ora di coda per firmare. Con me c’era il mio fidanzato…. e non sapete questo per me cosa vuol dire, lui non va mai a votare, per scelta. Eppure ha firmato con me, forse per farmi contenta, forse perchè ha riconosciuto anche lui che questa inziiativa apartitica nasce da un sentimento comune, che non ha schieramento. E’ la vera politica, fatta dalle persone. Chi critica Grillo, chi dice che è demagogia… non ha capito nulla. Nessun politico, evidentemente, legge i blog, o lo stesso blog di Grillo. Se li leggesse, vedrebbe che hanno sempre centinaia e a volte migliaia di commenti, di risposte. Decine tra trackback, citazioni, link. C’è un sacco di gente, come me, che scrive, si lamenta, che a differenza di altri pensa e vorrebbe cambiare il mondo. Magari non saremo dei politici, dei grandi conoscitori delle leggi, della storia, della finanza, almeno io non ho una formazione in questo campo, ma lavoriamo, siamo noi che ppaghiamo le tasse, e noi giovani siamo quelli che dovremo mettere le toppe ai casini che stanno facendo. Se 300.000 persone si riescono a mettere d’accordo via internet, via blog, via meetup, pensate cosa potrebbe fare la gente se potesse godere di pochi minuti alla Tv (che è uno dei maggiori canali di comunicazione). Ben venga gente come Grillo che riesce a catalizzare l’attenzione dei media… la domenica dopo il V-day quasi nessuno ha parlato di noi, dell’inziiativa,e  tutti con disprezzo cmq. Nei giorni successivi è fermentato qualcosa.. si sono cagati in mano (ndr: formula gergale che rende l’idea)??? Persino Scalfari su Repubblica ha spezzato una lancia, con ritardo, a nostro favore. Ecco altre risposte al V-Day.

C he dire quindi? Un successo. E’ la politica che mi piace. Ora la cosa ideale sarebbe un bel referendum.. così li mandiamo a casa!



A Teheran…
Agosto 23, 2007, 1:28 pm
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Beauty
Agosto 7, 2007, 7:54 pm
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After Family Day
Maggio 14, 2007, 10:23 am
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Il 12 maggio c’e’ stato il Family Day a Roma. Una manifestazione che ha coinvolto milioni di persone, che ha suscitato polemiche, che ha generato ulteriori spaccature nel centro-sinistra (il “Vorrei ma non posso” di Rutelli, il “Lo rifarei” sui Dico della Bindi, il “giammai” della Bonino, il veto di Mussi, il nulla di Prodi), e ha pure avuto il merito di far nascere in Piazza Navona una manifestazione anti-family-day e pro-laicita’.

Che dire? Nonostante sia laica, e sia convinta sempre di piu’ che lo stato debba essere esclusivamente laico (lo stanno ribadendo in questi giorni milioni di Turchi a Smirne - orgoglio laico), e sia convinta che lo stato debba garantire pieni diritti di costituzione di stato familiare anche ai gay, NON condivido la polemica verso questo family day. Perche’ e’ stato organizzato sicuramente da frange cattoliche, ma e’ un evento che riguarda tutti, non solo i cattolici. Famiglia naturale, famiglia di fatto, famiglia fuori dall’ordinario… sempre famiglia e’.

– La polemica –

Figli e genitori... felicita' ma anche tanti sacrifici

Lo stato italiano si fonda sul lavoro e sulla famiglia. Peccato che l’ordinamento attuale non aiuti per nulla la famiglia. E non solo, non favorisce la nascita di nuove famiglie. Perche’ un bambino costa, e tanto. Costa in termini di tempo, perche’ ha bisogno di essere costantemente seguito da almeno un genitore; costa in termini economici, perche’ ha bisogno di cambiarsi continuamente pannolini, di andare dal pediatra per essere controllato, ha bisogno sovente di latte artificiale, di alimenti per l’infanzia, di giocattoli, di vestiti piccolissimi, piccoli, medi, e sempre piu’ grandi. Poi le carrozzine, i lettini e le altre mille cose dei bambini. E lo stato che fa? Nessuna sovvenzione alle coppie giovani per i bambini. Era stato dato un “premio” (mi sembra 1000 euro) ai tempi del governo Berlusconi, quindi un paio di anni fa, ma il nuovo governo non ha rinnovato l’iniziativa. Nessuna agevolazione per l’acquisto di pannolini, cibo, o altre cose. Nessuna agevolazione verso le mamme lavoratrici (si c’e’ la maternita’, ma vogliamo parlare di quelle che lavorano nei call center, dei contratti co.co.co, dei contratti a progetto? la maternita’ te la puoi permettere se sei a tempo indeterminato, ma quante donne sotto i 30 sono a tempo indeterminato??). Nessun aiuto concreto riguardo ai nido e agli asili. I posti sono limitati, per lo piu’ riservati ai casi “cronici” o agli extracomunitari (provate a dire che non e’ cosi’); esistono asili privati, ma anche li i posti sono limitatissimi, e cmq le rette sono da capogiro, certamente non affordabili per una famiglia media. E quando il bambino cresce? Ai genitori conviene convivere e intestare i figli solamente a uno dei due. Sgravi fiscali a non finire per le tasse, per le deduzioni, per la scuola, per le attivita’ extra. L’universita’ viene a costare come minimo la meta’ (le tasse universitarie sono calcolate sul reddito familiare, ma se risulta il figlio a carico di un solo genitore…).

Invece di pensare ai problemi delle famiglie con figli, l’attenzione dei media e del mondo politico delle piazze (quello dei comizi, degli scioperi, della lotta di classe) si concentra solo sui conviventi e sui gay. Perche’? Esiste il matrimonio civile; dove civile indica del cittadino, laico, statale. Quello e’ per tutti. Non vedo il perche’ della polemica, se due gay facessero appello alla CC o al TAR o a qualche organo giudiziario onesto, non contaminato, sicuramente otterrebbero il matrimonio civile. La polemica dei cattolici e’ infondata, perche’ l’unione civile gay non compromette la famiglia cristiana padre+madre+figli, non compromette il matrimonio in chiesa in vestito bianco, la cerimonia solenne che tanto piace alle vecchie generazioni. E riguardo ai conviventi?? Innanzitutto anche per loro esiste il matrimonio civile. Vuoi diritti? Ti sposi civilmente, vai in Comune a dire “Noi siamo famiglia”. Non c’e’ bisogno di cerimonie sfarzose, di vestiti bianchi: due firme, ed e’ fatta. Se il problema dei conviventi e’ che uno dei due o entrambi i conviventi attendono la risoluzione di un matrimonio precedente, allora e’ un problema giudiziario: bisogna accelerare i tempi delle pratiche di separazione e divorzio.

Tutto questo per dire alla nostra classe politica: invece di fare casino in piazza, fate qualcosa! Un briciolo di qualcosa di quello che avete promesso alle elezioni, date il contentino a chi vi ha votato aspettandosi dei cambiamenti, e  comprensione e aiuto per le situazioni difficili. Io da questa sinistra, e da gente come Rutelli con 4 figli, mi aspettavo una serie di iniziative a supporto della famiglia, e in particolare dei giovani che hanno voglia di metter su famiglia, e non possono, o lo trovano estremamente difficile. Mi aspettavo dei cambiamenti che non sono ancora venuti. Mi aspettavo che questo governo riconoscesse ai gay il diritto di essere felici, di sposarsi in comune. Mi aspettavo bonus e aiuti a chi mette al mondo bambini, agevolazioni per chi non puo’ farne e li adotta. Invece… come al solito… il nulla.



Pasqua, famiglia, dico e messa in latino
Aprile 8, 2007, 6:10 pm
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Premetto che i miei genitori mi hanno cresciuto come cristiana cattolica, mi hanno insegnato a praticare, a dire le preghiere ogni sera, ad andare a messa, confessarmi ecc. Premetto che mi hanno obbligata a prendere tutti i sacramenti possibili nonostante già prima della comunione nutrissi forti dubbi sulla mia presunta fede. Premetto che al momento mi considero “spiritualmente attiva” ma non professo nessun tipo di credo: non saprei se definirmi atea, agnostica (tanto per darvi l’idea di quello che potrei essere), ma sinceramnte sono aggettivi che servirebbero più a voi che a me. Detto ciò, cerco di seguire più o meno il dibattito politico/religioso, ma evidentemente mi sono persa qualcosa. Infatti oggi sono rimasta colpita, stupita e ci sono rimasta male a dire il vero, per aver visto l’ultima uscita della Chiesa: Ratzinger che dice messa in latino. La messa di Pasqua. Quella che viene trasmessa in mondovisione (penso), o che comunque vedono migliaia di famiglie italiane mentre si preparano al pranzo di Pasqua. Ci sono rimasta male perchè mi ha dato fastidio. Adesso la Messa la possono capire solo quelli che hanno studiato al liceo?

una bibbia illuminata..

Questo ritorno alle origini, che credo sia voluto dal Papa attuale, mi sembra l’erezione di una barricata ulteriore tra il mondo ecclesiastico e il mondo di chi vive sul serio. Non basta ribadire che la famiglia è uomo+donna+bambini, dove uomo+donna sono sposati in chiesa, e prima di sposarsi hanno vissuto morigeratamente seocndo le regole di santa madre chiesa, non basta dire che i gay sono malati, alla dottor Stranamore vederli come pervertiti errori che disturbano la quiete della famiglia cristiana. Non basta dare addosso ai Dico (si anche per me sono una enorme cazzata, sono concepiti male proprio dal punto di vista giuridico, però vediamolo come un primo tentativo di aprire gli occhi su un problema; la soluzione sarebbe garantire a tutti il matrimonio civile, e sveltire le pratiche di separazione e divorzio. Punto, niente Dico/Pacs e cazzate varie.) Non basta interferire in politica (per carità, non sono gli unici, pensiamo al medio oriente). No, adesso dobbiamo ritornare indietro di 1 millennio, e celebrare solennemente la messa in una lingua che quasi nessuno capisce. Complimenti!

La prossima quale sarà? Il ripristino dell’inquisizione? La messa al bando di libri pericolosisssssimi come Harry Potter, Il codice Da Vinci e chissà quali altri? Ops no, questa l’han già fatta…

Che tristezza, pure la religione del perdono è diventata integralista.

ps: tanto per togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Teoricamente potrei anche essere religiosa. Mi piace pensare che i miei nonni in qualche modo ci siano ancora, vedano quello che faccio, e che siano presenti nei momenti importanti della mia vita (es: la laurea) quando so che a loro avrebbe fatto piacere esserci. Ma oltre a quello non sento altro. E non riesco a pensare che ci sia qualcuno che decide per me come dovrebbe essere la fede, cosa dovrei fare o cosa non dovrei fare. I precetti della bibbia, le parabole, sono tutte buone cose, saggezza popolare, buoni consigli, riflessioni sul nostro modo di vivere. Ma oltre a quello? Ecco io non riesco ad andare oltre, a vederci un significato superiore. Sarà, come io penso, che non ho la fede, o sarà che ho raggiunto una consapevolezza differente. Io so solo che vivere nell’illusione che ha creato qualcun’altro non mi piace, voglio sapere, avere una spiegazione delle cose, e possibilmente trovarla. Se non si riesce, non mi va di accettare a occhi chiusi le belle invenzioni di qualcuno che, stranamente, ha dipinto uno scenario di pace, perdono, e vita eterna, corredato da terrore e senso di colpa. Io temo la religione, la religione costruita, temo quando c’è qualcuno che sale su un palco a dire “io parlo per dio”, perchè temo l’inganno, perchè nulla è gratis, perchè ci si deve sudare tutto. E perchè credo di più nelllo stato civile, che, anche se funziona male, è la base su cui è fondata la nostra società di uomini.

ps: in tema di Pasqua, ho scoperto che ci sono diverse varianti del termine Pasqua, linguisticamente parlando. Pasqua deriva dal termine ebraico Pesach, che celebra l’esodo degli ebrei e la liberazione dalla schiavitù d’egitto; mentre Easter (termine inglese) deriva da Eostre, divinità legata alla fertilità, al rinnovamento della vita, alla primavera.