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…sono pazza, pazza, pazzaaaa!!! Sabato, uscita dalla Virgin dopo 1 ora e mezzo di palestra, sono andata dal
parrucchiere, con l’idea di spuntare i capelli… sono uscita con 1 kg di capelli in meno, con un taglio che si sono inventate le due pazze di Jean Louis David, e che mi hanno convinto a fare (io mi sono fidata… ho detto “scegliete voi”) senza che io avessi realizzato come sarebbe venuto… praticamente adesso ho un taglio mascolino, sono piu’ bionda.. sembra il taglio di Victoria Bechkam (qui in foto con un abito fucssssia, il mio colore preferito col nero). Ovviamente io non assomiglio per niente a quello che c’e’ sotto il taglio, sono il doppio di lei e non c’entro proprio niente. Mi sto ancora chiedendo .. ma che cazzo hai fatto???? Avevo i capelli lunghi, adesso dietro non ho nienteeee!! Mi e’ venuto pure freddo alla testa, al collo, e ho tirato fuori la sciarpa! Ad ogni modo, forse mi ci voleva, forse le due parrucchiere hanno visto piu’ lontano di me. E’ che sembro una persona totalmente diversa, mi guardo allo specchio e penso “ommmiodddio chi e’??”. In famiglia dicono che sto meglio, il mio ragazzo a parte lo shock iniziale “dove sono finiti i capelli?” ci si e’ abituato e ieri mi ha detto “ma sai che stai bene con sti capelli?”. Stamattina in universita’ ho visto occhi sbarrati un po’ ovunque ^^ Chissa’ quando mi vedranno le mie amiche, sono molto curiosa! Btw, dopo il colpo di testa (mai parole furono piu’ appropriate) ci ho messo un po’ per tranquillizzarmi. Sabato sera ho visto Una notte al museo, con Ben Stiller, carinuccia commediola ambientata nel Museum of National History di New York, che sembrava diversissimo dalla realta’ (a parte per poche cose). Domenica mattina sole&mare con mia sorella, pomeriggio partita del Genoa e giro da Saturn per comprare Scene It! A breve arrivera’ l’Xbox360 e non vedo l’ora di giocarci. Ieri sera ho visto sul digitale terreste la seconda parte del film Barry Lyndon, di Kubrick (purtroppo sono arrivata che era gia’ iniziato), bellissime le musiche, la scenografia. La storia.. dovrei rivederlo tutto, comunque questo Barry Lyndon mi sa che e’ un personaggio stile Moll Flanders. Ho il libro di Tackeray in inglese, The lucky of Barry Lindon, e’ li’ da mesi e non ho tempo di leggerlo. Se e’ come mi aspetto, lo dovro’ leggere come lessi Moll Flanders di Defoe, ossia a bruciapelo. Nei romanzi inglesi che ho letto, in genere, anche nei Viaggi di Gulliver per dire, il personaggio principale non e’ mai totalmente positivo, oscilla sempre tra male e bene. E’ un caotico neutrale, per dirlo alla D&D. Cio’ che mi piace e’ il loro spirito, la ricerca del nuovo, il non abbattersi mai. E come in tutti questi percorsi, fortune e sfortune si accavallano. Anche Scarlett O’Hara deriva da questa stirpe di personaggi, negativi e positivi, che si disprezza per tante cose ma che poi non si puo’ fare a meno di amare.
Cosa sareste disposti a fare per amore? Fino a che punto riuscireste a spingervi? Che so.. per salvare la vita della persona che amate? Nella penultima puntata di House (Frozen) un uomo arriva a bere la pipi’ della donna che ama, per scoprire se ha un’infezione renale, le trapana la testa per salvarla dal coma indotto dalla pressione intracranica eccessiva (complimenti per il sangue freddo). In Harry Potter Snape torturato per non aver impedito la morte dell’amata, sacrifica la sua vita per salvare il di lei figlio. La mamma di una mia amica ha donato il rene al marito in dialisi, pur sapendo che gli avrebbe regalato solo qualche mese in piu’. Si va dalla fiction ai fatti reali… ma e’ un topos della letteratura e della nostra storia, proprio come “esseri umani”. Voi siete innamorati? Sareste disposti a fare follie per amore? E potrebbe esser questo un “metro” di giudizio, per capire se si e’ innamorati o no?
Love kills
drills you through your heart
Love kills
scars you from the start.
It’s just a living pastime
ruling your heart line
stay for a lifetime.
Won’t let you go ’cause love
love
love won’t leave you alone.
Archiviato in: Cinema, Tv | Tag: Cinema, cloverfield, dharma, film, lost, Media, mostro, new york, Tv
Ieri sera dopo una romantica cenetta al giapponese (dove per la prima volta ho provato un piatto caldo buonissimo: yakisoba e tempura nel misoshiro) sono andata a vedere Cloverfield. Per chi non ama i thriller con mostro, o i film di distruzione panico ecc. sara’ una cagata probabilmente (infatti il mio ragazzo l’ha odiato immensamente e ha odiato un po’ anche me che l’ho convinto a vederlo.. ma lui santo mi ha accontentato). Ma per una fan di Lost (e di New York) .. Dico subito che pensavo fosse diverso, e per una volta non ho guardato spoiler, recensioni o che: sapevo che era thriller e che NY veniva distrutta, ma da Abrams mi aspettavo, come in Lost, che non si “vedesse” nulla, che fosse tutto un mistero.. mi sbagliavo. Il mostro si vede. A parte questo (dettaglio non da poco) non si sa da dove esca questo mostro, ne’ come vada la cosa alla fine, visto che pare che neanche la pioggia di bombe lo scalfisca, e l’esercito americano solitamente tuttologo non ne sappia nulla. E qui c’e’ il mistero. Ma prima di analizzare le connessioni Lost-Cloverfield due parole sul film: concitato, non ha tempi morti. E’ la cronaca di un attacco visto da una telecamera e vissuto da un gruppo di ragazzi, che prima tentano di lasciare Manhattan e poi tornano a salvare una ragazza intrappolata nelle macerie di casa. Bella l’idea di riprendere tutto con la telecamera (non e’ vero che si sente motion sickness), bella l’idea di seguire i giovani e vedere il tutto dal loro punto di vista, e di seguire la telecamera fino alla fine. Ovviamente la fine vera e propria, ossia la domanda “ma avranno abbatuto il mostro?” non ha risposta. Due note: bellissima vista alternativa di New York, e finalmente un film di disastri dove l’esercito non e’ il mito americano, dove non si vedono bandiere sfavillanti, dove non si capisce sti mostri (alieni?) come si possono uccidere, cosa fanno, da dove escono. Cioe’.. io vorrei saperlo, ma alla fine se si sapesse tutto mancherebbe quell’alone di mistero. Sara’ svelato dal sequel (gia’ in produzione?). E adesso i Lost-Cloverfield trivia/connection:
- il video della telecamera, recuperato successivamente al disastro, e proiettato come “documento riservato” relativo al caso Cloverfield (primi secondi del film) mostra in evidenza il logo della Dharma… che interesse ha la Dharma a indagare su un mostro? mostro che anche ai militari e’ ignoto..
- la ragazza, Beth McIntyre, ha lo stesso cognome di uno della Hanso Foundation
- un’immagine della testa mozzata della statua della liberta’ appare di sfuggita in un fotogramma di Find815.com.
- le Apollo Candy (della Hanso Foundation.. ma guarda) sono presenti in Cloverfield e in Lost (le mangia Kate nella hatch #1)
- i suoni che emette il mostro (a meno che siano stati ridoppiati nella versione italiana) sono molto simili a quelli che emettono i mostri nella prima stagione di Lost (non si sa ancora se quegli stessi siano i mostri di “fumo” nero che si vedono nella terza stagione)
- nella prima stagione di Lost i mostri emettevano un suono, al quale seguivano tonfi assordanti tipici di un mostro che avanza con passi pesanti: la stessa dinamica suono-tonfo e’ tipica del mostro di Cloverfield
- i numeri: 6.42 , 01.18.08 (reverse: 108, numero ricorrente negli episodi)
Per gli appassionati, segnalo i Lost Mobisodes: sono 13 filmati inediti, durata intorno ai 2 minuti, che rivelano piccoli episodi legati ai personaggi di Lost. Non sono pezzi tagliati dagli episodi, sono proprio inediti.
Ebbene si, pare che la seconda stagione di Heroes si sia chiusa il 3 dicembre (cause di forza maggiore, scioperi degli autori, probabilmente anche scelte strategiche della NBC, a febbraio riprende Lost). Si chiude dunque come una miniserie… ma che serie!!!!! Mi è piaciuta molto, belle le nuove abilità scoperte piano piano, belli i nuovi personaggi, bella la storia del virus, di Adam, di Takezo Kensei. Si chiude con un paio di interrogativi … in particolare mi chiedo se il virus non se lo sia preso Peter.. il che potrebbe esser funzionale al fatto che ora che Sylar è praticamente invincibile se magari si prende il virus ci fa il favore di togliersi dai piedi. Confronto tra i cattivi prima e seconda stagione: c’è sempre la Compagnia, questa mistica società, che in parte è buona e in parte cattiva (non dico che sia 100% cattiva, in fondo volevano eliminare anche loro gente come Sylar, secondo me c’è parecchio da scoprire su di loro), e che secondo me è diretta da qualcuno al di sopra di Adam o di Bob, nella prima stagione c’era Sylar che uccideva tutti, mentre nella seconda Sylar è viscido e vendicativo, e alla fine appare poco; Kensei pensavo fosse buono, quando si scopre l’abilità ho pensato fosse il “patient zero”, e invece no.. che delusione! Il potere dà proprio alla testa. Inutile dire che il mio personaggio preferito resta Hiro Nakamura. Flying man!
Bella serie, le mille ragioni per cui non ha avuto successo su Italia 1 sono inspiegabili.. (ma sicuramente il doppiaggio fa schifo). La seconda serie merita. Scommetto invece che non tarderanno a comprare Gossip girl, che si rivelerà come l’OC ambientato nell’upper east side neworkese.
Stasera sono rimasta incollata a Rai 1 per uno spettacolo meraviglioso. 3 ore di ininterrotto monologo di Benigni, con discussione sul V Canto della Divina Commedia. Nessuna interruzione pubblicitaria. Cultura, un pizzico di comicità e satira che non gusta, ed elogio all’italianità perduta, che forse non è perduta ma solo offuscata. Che sia l’inizio della redenzione televisiva????? Se ogni sera la Rai mi proponesse uno spettacolo del genere, sarei la prima a pagare il canone. Mi ha fatto pure dimenticare Anno Zero, ho giusto visto le vignette di Vauro durante l’unico (unico!!) break pubblicitario. Qualcuno sa quando faranno le altre (citate in extremis) 13 puntate?? Comunque.. complimenti a Benigni, a quelli della Rai che hanno deciso di produrre un tale spettacolo, in questi tempi dominati dal trash.
Ps: non mi sono data alla macchia, solo voglio ridurre la mia blog-addiction.
Appena finito di vedere: bellissimo. Drammatico del 1995, il regista Bryan Singer è -pensate- il produttore esecutivo di Dr. House (piccola chicca che valeva la pena di menzionare). Cinque i protagonisti, un giovane Benicio del Toro, Stephen Baldwin, un fugace Kevin Pollack, ma a dominare la scena sono un indiscutibilmente fascinoso Gabriel Byrne - l’uomo cattivo che vorrebbe redimersi per amore ma non riesce a rinnegare la sua essenza - e l’enigmatico, inquietante e congelante Kevin Spacey. Che è esattamente lo stesso di American Beauty… che sguardo angosciante, terribilmente freddo distaccato disumano, direi pazzo. Il suo oscar se lo merita tutto.

The truth is always the last place you look. Fa bene a recitare così la locandina, perchè in questo film tutto è un artefatto, non esiste una verità se non quella che ci viene narrata, ed è una verità “narrativa” (non dico altro - oggi mi sento contro gli spoiler). Una storia parecchio avvincente. La domanda è: chi è Keyser Soze? Esiste davvero o è un mito creato per spaventare i bambini? Il film si sviluppa attorno all’interrogatorio di Verbal, uno dei cinque, che racconta di come appunto i cinque sono diventati una banda improvvisata, e di come si sono torvati coinvolti in una storia di droga, soldi, vendetta, ungheresi e, appunto, Keyser Soze. E’ tutto un gioco, una narrazione, un’illusione.
L a risposta definitiva? Sciogliere la matassa? E’ affascinante, perchè è stata costruita a puntino. Unico neo: un appassionato di Asimov capirà l’intrigo su Keyser Soze nel momento stesso in cui esso verrà nominato (almeno io ho avuto l’istantanea, e non mi è sembrato difficile). Ma anche se capirete tutto a metà film, sarà difficile resistere al finale, che proprio non va perso perchè c’è una concitata sequenza ( la scena più memorabile del cinema - sondaggio del Guardian nel giugno 2007 - cit. da Wiki) che oltre a svelare l’arcano rivela quanto Soze si sia preso gioco di tutti.
Il più grande inganno del diavolo è stato quello di far credere al mondo che lui non esiste. Roger Verbal Kint.
Non ho parole.
Leggetevi gli articoli (qui, qui, qui), sono troppo amareggiata per scrivere della fine di questo programma, uno dei pochi programmi che di questi tempi tentavano di fare informazione e di fotografare la situazione dell’Italia e dei suoi cittadini. Se Santoro non piace neanche a sinistra c’e’ qualcosa che non va, e il problema non e’ Santoro.
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Come ben saprete, il guardasigilli ha un suo blog, aperto di recente, che lui non usa come blog bensi’ come spazio per rispondere agli insulti di Grillo, ma soprattutto per fare la vittima; insomma una specie di sfogatoio: si mervaiglia che la gente ce l’ha con lui, dice che nessuno gli vuole bene, che lo trattano male, addirittura che lui ha dei pensieri e delle riflessioni ad esempio sulla legge Gozzini ma non le dice perche’ altrimenti gli danno addosso. Tra l’altro un blog che fa saltare i nervi: chiude i commenti, e filtra solo quelli che gli piacciono. Io ho provato a scrivergli duemila volte (no non era un flooding attack), sempre in maniera educata, ma i miei commenti non sono mai apparsi; eppure mai una parolaccia, tono sempre rispettoso. Altri utenti bloggers hanno provato, sempre senza successo. Si vede che nei nostri toni traspare evidente il nostro pensiero…
Cmq, riguardo al blog. Intanto quest’iniziativa fa ridere. Con le cazzate che ha fatto (vedi indulto) forse era meglio se metteva dei polls, oppure se chiedeva suggerimenti ai visitatori su come migliorare il suo ministero (vabbe’ magari gli si poteva dare una chance e qualche suggerimento serio, al di la’ del “dimettiti”). Fosse stato cosi’, gli avrei fatto un plauso. Avrei mille proposte da fargli, e come me penso tanta gente. Pensiamo solo ai familiari delle vittime che vedono gli assassini dei figli/parenti in liberta’ per buona condotta. O le ragazze stuprate che incontrano per strada i loro stupratori. E non vado avanti…
Non accetta confronto. Apre il blog e chiude i commenti. Santoro lo fa imbarazzare, e propone di sfiduciare il CDA della Rai. Scopre un sito di gente che non lo sopporta (Mastella ti odio) e lo fa chiudere dalla PP. Prende un volo di stato per andare al gran premio di Monza, e ancora gliene viene a lui. In Camera non va a votare la sfiducia di Visco (cazzo almeno lui dovrebbe esserci, e’ ministro della giustizia!) per registrare Porta a Porta. Richiede al CSM il trasferimento dei pm che casualmente stanno indagando e intercettando dove non devono, suscitando appoggi da ovunque, da Di Pietro, ai Borsellino, a lettere a Napolitano, ma lui risponde che gliel’hanno detto gli ispettori. Si meraviglia perche’ lui per comprarsi 5 appartamenti in lungo Tevere (lui.. poverino) s’e’ dovuto fare il mutuo. Si meraviglia perche’ data la sua posizione avrebbe potuto farseli regalare, invece secondo lui e’ stato fin troppo onesto a sfruttare la sua posizione per avere un mutuo a tasso agevolato e pagarli a prezzo fuori mercato. Lo accusano di essere della “casta” e lui ribatte “che la vera casta e’ quella dei giornalisti”. Come dire “io sono un pesciolino, non prendetevela con me”. Gia’, in fondo e’ solo ministro di grazia e giustizia.
Ieri sera a Porta a Porta ha superato il limite. Intanto e’ riuscito a dire che la tv pubblica non fa servizio pubblico, perche’ dovrebbe mostrare commenti favorevoli e contrari su di lui, e non solo contrari. Ma caro Mastella, ma se continui a fare cazzate??? Come puoi pretendere che la gente non ti dia addosso? Esame di coscienza no eh?? Cosa dovrebbe dirti un giornalista: che la legge che imbavaglia i giornalisti e’ giusta? che l’indulto e’ stato un successone? La sua reazione mi ha tanto ricordato Berlusconi quando ha allontanato Biagi e Luttazzi dalla Rai: diceva anche lui che non facevano servizio pubblico. E’ riuscito a dire che i politici sono pagati poco, meno del giusto! Con che coraggio????????? Con che coraggio lo dice! Ha pure detto “perche’ un deputato, per farlo, si deve trasferire a Roma”. Forse non sa (anzi sicuramente non lo sa perche’ non ha mai lavorato ma ha solo politicheggiato) che per trovare lavoro quasi tutti si spostano. Mobilita’… e la mobilita’ non viene premiata con stipendi a 4 zeri come il suo, ma a 3 zeri e spesso a 2 zeri. Un famoso politologo gli ha risposto “ma guarda che a livello europeo siete i piu’ pagati” e lui ha avuto il coraggio di ribattere, e s’e’ pure offeso.

S’offende per tutto, pure se lo chiamano Madre Mastella di Calcutta su una vignetta satirica. Sior Mastella, come puoi pretendere che la gente non ti dia addosso se non ne combini una giusta?? Guardati indietro… neanche una! Ringrazia che sei politico, se fossi nel privato saresti gia’ stato licenziato! Purtroppo noi “datori di lavoro” italiani non riusciamo a licenziarvi, sta al tuo buon gusto renderti conto che ti devi dimettere.. e lasciare il posto a uno che di Giustizia ne sa qualcosa: Di Pietro.
Io mi chiedo: ma chi l’ha votato??? Perche’? Fatti vivo elettore dell’udeur!!!
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Finalmente questa settimana è ricominciata la stagione delle serie Tv. Ecco un “surf” delle premieres di 4 tra le serie che seguo (e con mia gioia ho seguito tutto senza sottotitoli).
Ugly Betty - la seconda stagione riprende dai drammi dell’ultima puntata. Alexis in coma, Daniel tutto rotto, Betty in crisi per Henry, le mire espansionistiche di Wilhelmina. La parte che mi ha toccato di più è stata quella di Santos e Hilda: gli ultimi minuti dell’episodio lasciano a bocca aperta.
Desperate Housewives - riprende ufficiosamente stasera, la prima puntata era un riassunto delle prime 3 stagioni.
Heroes - 4 mesi dopo.. puntatone! Ma Nathan con la barba… ma non era stato eletto presidente? E chissà perchè mi sa che Hiro entrerà nella storia..
House - la vera puntatona. House da solo, senza team, che sbaglia (e poi alla fine come al solito ci azzecca). Credo che questa puntata sia stata fatta per “sondare” il pubblico, testare se sarebbero favorevoli a un cambio di team. Spero che la scomparsa del trio Chase-Cameron-Foreman sia temporanea…. anche perchè rivoglio Chase e Cameron insieme, l’ho aspettato per 3 anni!!!
Ecco tutto. Purtroppo per Lost dobbiamo aspettare febbraio. Piccolo neo: quest’anno la rete emule ha delle difficoltà. Vorrei che i legislatori si rendessero conto per un attimo che, bando alle discussioni sulla legalità o meno del file sharing, per il momento le reti P2P sono le uniche che consentono di vedere le serie tv in lingua originale e in linea con le trasmissioni USA. Se le mettessero a pagamento, a prezzo ragionevole, sarei la prima a pagare. Ma fino a quando dovrò aspettare 1 anno per vedermi un serie, pure doppiata e male, senza possibilità di vedermela in inglese, coi sottotitoli, come e quando voglio…












